Chelsea e Maresca: soldi, infortuni, gioco i motivi dell'addio. Una insidia in più per il Napoli
Perché la storia tra Enzo Maresca e il Chelsea è terminata? L'edizione odierna di The Guardian ha trattato tale argomento.

Terremoto in casa Chelsea. La storia tra la società londinese ed Enzo Maresca è finita. Una notizia che interessa anche il Napoli perché la compagine azzurra dovrà vedersela con gli inglesi in occasione del match di Champions League in programma il 28 gennaio.
Il Chelsea cambierà allenatore e per il Napoli potrebbe rappresentare una ulteriore insidia. La compagine di Maresca, per quanto forte, era comunque conosciuta, ora i partenopei avranno certamente meno strumenti per studiare gli avversari. Ma perché la storia tra Maresca e il club britannico è terminata? Il Guardian scrive quanto segue a tal riguardo: "Maresca è talentuoso ma imperfetto. È al suo terzo anno da allenatore e il comportamento ha tradito la sua inesperienza. Ci sono stati sorrisi ironici quando Maresca ha parlato del suo amore per i fan e ha battuto il distintivo sul petto dopo aver battuto il Cardiff il mese scorso Maresca ha cercato di utilizzare l’interesse di Juventus e Manchester City come leva per un nuovo accordo (economicamente più vantaggioso, ndr). La sfrontatezza ha fatto infuriare il Chelsea".
"Le preoccupazioni per le sue scelte tattiche sono via via cresciute. I tifosi non si sono entusiasmati per il gioco cauto e posizionale di Maresca. Hanno perso punti in casa contro Brighton, Bournemouth, Crystal Palace e Sunderland in questa stagione. Ha guidato il Chelsea di nuovo in Champions prima di terminare la sua prima stagione vincendo la Conference League e il Mondiale per club. Lascia con il Chelsea al quinto posto in campionato e ancora in FA Cup e Carabao Cup. Le crepe sono apparse quando l’italiano ha risposto alla perdita di Levi Colwill per un infortunio al ginocchio chiedendo un nuovo centravanti. Questo non è un club in cui il tecnico decide i colpi di mercato. Il Chelsea non ha intenzione di cambiare una struttura con un focus sull’acquisto di giovani giocatori con contratti a lungo termine".
"Per Maresca c’era troppa interferenza da parte del club. È emerso che i suoi commenti sul non ricevere supporto da “molte persone” si riferivano alla tensione per i consigli sulla gestione del carico di lavoro da parte dello staff medico. Il Chelsea sostiene che a Maresca non è mai stato detto quale tattica usare. Anche l’idea che non avesse voce in capitolo nel reclutamento viene considerata ridicola. Quel che il Chelsea voleva era che ruotasse di più i calciatori. Hanno rinforzato e modernizzato lo staff medico e hanno cercato di garantire che giocatori fragili come Reece James, Pedro Neto e Wesley Fofana fossero in grado di far fronte a un calendario intenso", sottolinea la testata inglese.
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